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STEM: viaggio verso le stelle

| BluMedia | 2024

STEM è l'acronimo di Science, Technology, Engineering e Mathematics, l’insieme delle discipline scientifiche-tecnologiche-ingegneristiche fondamentali nella formazione dei giovani al fine di garantire ad un Paese prosperità e progresso. Esse sono connesse tra di loro e sono ormai da tempo universalmente considerate una via importante per promuovere una profonda comprensione del mondo in cui viviamo ed al contempo stimolare l’innovazione e la ricerca, preparando gli studenti al mercato del lavoro.

Le origini dell’acronimo risalgono al 2001 quando la microbiologa statunitense Rita Colwell, lo citò durante una conferenza della National Science Foundation, un'agenzia governativa degli Stati Uniti che si concentra sulla ricerca di base e sull'istruzione in tutti i campi non medici della scienza e dell'ingegneria.

In seguito, all’acronimo è stata aggiunta una A (STEAM) ad indicare l’Arte come aspetto importantissimo dell’educazione e della formazione in quanto promotore di creatività fondamentale nel problem solving e per lo sviluppo di abilità trasversali e di un pensiero flessibile.

A tali discipline afferiscono varie materie di studio:

  • Scienza: chimica, biologia, fisica, scienze ambientali, neuroscienze, ricerca scientifica;
  • Tecnologia: data science, ingegneria e sviluppo software, sicurezza informatica, intelligenza artificiale;
  • Ingegneria: ingegneria meccanica, civile, elettrica, aerospaziale, chimica;
  • Matematica: statistica, analisi dei dati, matematica applicata, ricerca operativa.

La Commissione Europea, fin dal 2015, ha evidenziato come l'educazione tecnologica e scientifica sia un vero e proprio strumento di cittadinanza attiva ed un processo di apprendimento continuo e indispensabile da proporre proprio a partire dalla prima infanzia. Le STEM sono dunque importantissime per lo sviluppo futuro di nuove tecnologie, software, soluzioni energetiche ecc. in quanto promuovono menti fondamentalmente basate sull’analisi critica di dati, sul problem solving e la creatività.

Tali competenze sono ormai sempre più richieste dal mercato del lavoro globale così come sono ricercati professionisti qualificati che siano in grado di contribuire fattivamente ed in modo originale all’innovazione ed al progresso, generando un impatto di rilievo sulle nostre società.

Nonostante la consapevolezza circa l’importanza dello studio delle materie STEM sia ormai ampiamente diffusa e condivisa, tuttavia, soprattutto nell’ambito dell’istruzione italiana, ancora persiste una netta separazione tra materie umanistiche e scientifiche. Rispetto alla media europea, in Italia si registrano percentuali inferiori di laureati in discipline STEM con un conseguente impoverimento del Paese in termini di esperti e di competenze in questo campo.

Un altro aspetto significativo, su cui però le politiche educative e formative fortunatamente stanno puntando l’attenzione, è il persistere delle disparità di genere a causa di stereotipi sociali che fanno sì che le studentesse siano ancora una minoranza nei campi scientifici che, peraltro, rappresentano attualmente gli ambiti lavorativi con salari più alti e con maggiore garanzia di stabilità lavorativa.

La promozione delle discipline STEM nelle scuole può essere declinata in vari modi:

  • proponendo un accesso a tutti gli studenti a programmi educativi STEM in un’ottica di inclusione e di cittadinanza;
  • offrendo maggiori occasioni di orientamento e accompagnamento in questi ambiti, mostrando nel concreto le relative applicazioni e le prospettive che le carriere STEM possono offrire;
  • proporre attività e laboratori extracurricolari che coinvolgano anche in maniera ludica gli studenti avvicinandoli a queste discipline.

Il laboratorio SpaceLab, realizzato nelle scuole romane da BluMedia, rappresenta un esempio pratico e attuale di ciò che significa promuovere le discipline STEM e tutto ciò che esse portano con sé come valore aggiunto.

Tale laboratorio, ideato e condotto proprio da un ingegnere aerospaziale donna, Martina Rabitti, nasce dall’idea che si possa e si debba stimolare in maniera creativa la conoscenza ed il pensiero dei bambini fin dalla prima infanzia, mettendoli a lavorare nel concreto proprio su contenuti che potrebbero sembrare troppo distanti da loro. I bambini, in modo ludico, sono stati coinvolti in attività su ambienti spaziali e sono stati introdotti concetti come razzo, rover, satellite, pianeta, facendo toccare con mano anche alcuni fenomeni fisici.

Promuovere le STEM dunque significa soprattutto innovare la formazione e l’educazione, pensare metodi di insegnamento alternativi che possano affiancarsi a quelli tradizionali, gettando le basi per la creazione dei nuovi cittadini del domani.
MACRO AREA TEMATICA
Infanzia e Adolescenza
FOCUS
Scuola e discipline STEM